“[…] questi ultimi nascono in forma di larva o bruco, privo di ali e di organi riproduttivi, talvolta privo di zampe e di occhi che, dopo aver subito un certo numero di mute (cioè dopo aver rinnovato alcune volte l’esoscheletro) e prima di divenire adulti, passano per uno stadio intermedio (di crisalide o pupa) nel quale sono immobili, non si nutrono e talvolta sono racchiusi in un bozzolo od altro ricovero. In questo stadio avviene una completa riorganizzazione degli organi interni, al termine della quale l’adulto o “imago” (in latino, immagine) esce dall’involucro che racchiudeva la pupa e dà inizio alla vita di adulto, finalizzata generalmente alla riproduzione.”
L‘imago è la fase finale, l’approdo del processo di trasformazione che vede il bruco divenire farfalla. In questo contesto la parola imago assume un significato simbolico rappresentando tutto il percorso di mutamento. Ed è proprio il cambiamento, l’essere in divenire, l’oggetto della nostra indagine, in un’ottica in cui trasformarsi vuol dire crescere, diventare se stessi, appropriarsi, appunto, della propria immagine.
Anche il progetto IMAGO è un percorso in cui alla ricerca artistica è affiancata una ricerca interiore. In ogni tappa di questo percorso abbiamo affrontato un aspetto del tema della trasformazione attraverso il linguaggio dell’installazione.